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Piante selvatiche anche in giardino

Genziana, tra elisir e risvegli col freddo

La Genziana Maggiore è un'erba perenne con foglie grandi e picciolo grosso e corto.
È nota da tempo immemore per le proprietà toniche, febbrifughe, disinfettanti, vermifughe e stimolanti dell'apparato digestivo. Fu Gentius, re degli Illiri, vinto dai Romani nel II secolo a.C. a scoprirne le sue virtù, confermate poi anche da Plinio che ne consigliava l'uso contro il morso dei serpenti. Prima dell'avvento del chinino, la Genziana era usata anche contro la malaria.
È soprattutto la radice, brunastra e raggrinzita, la sede eletta dei principi attivi, tanto che negli antichi trattati medici viene detta “droga”. Tra questi principi,
anche l'amarogentiana, considerata tra le sostanze più amare conosciute, dal sapore caratteristico che rende questa pianta perfetta per fare amari, elisir, liquori.
Per chi le colline e le montagne non ce l'ha proprio a due passi da casa, è possibile coltivare la Genziana anche in giardino, basta armarsi solo di un po' di pazienza all'inizio perché il seme è dotato di modesta vitalità ed elevata dormienza. Come risvegliarlo? Col freddo! I semi vanno esposti a basse temperatura alternate per 4-5 settimane, per poi essere interrati non oltre 1 cm di profondità. Dopo circa 60-80 gg, spunteranno le prime piantine.

Scarica il PDF delle ricette dell'Amaro e del Liquore di Genziana!
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